Codice Etico

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Codice etico e della deontologia professionale degli associati de “Il Chiostro” Associazione per la trasparenza del lobbying

L’associazione “Il Chiostro”, che riunisce coloro che svolgono attività di rappresentanza di interessi presso i decisori pubblici, intende divulgare alcune principali regole di comportamento che i propri associati osservano nello svolgimento della loro attività.

Con tali regole “Il Chiostro” intende promuovere la cultura della trasparenza dell’attività di rappresentanza di interessi, comunemente denominata lobbying, con l’intento ulteriore di contribuire alla definizione di regole di comportamento comuni e riconosciute sia da chi esercita tale attività, sia da chi entra in contatto con i “lobbisti”.

Art. 1 – (Definizioni)

Nel presente codice:

a) per “soci” si intendono gli associati de “Il Chiostro” che svolgono professionalmente l’attività di portatori o rappresentanti di interessi presso decisori pubblici.
b) Per decisori pubblici le istituzioni pubbliche deputate alla definizione e all’adozione di normative primarie, secondarie, regolamentari, quali Camere parlamentari, Governo, Ministeri, Autorità indipendenti, regioni, enti locali in genere, ed ogni altra autorità pubblica cui sia conferito dalla Costituzione o dalla legge la facoltà di stabilire norme con valore di legge.

Art. 2 – (Ambito di applicazione)

1. Le norme del codice etico si applicano ai soci de “Il Chiostro” che esercitano professionalmente l’attività di rappresentanti di interessi presso i decisori pubblici, in qualunque forma esercitino la propria attività (dipendenti di aziende, consulenti, rappresentanti di società di consulenza o altra forma).

Art. 3 – (Indicazioni generali)

1. L’attività di rappresentanza degli interessi presso i decisori pubblici costituisce parte del processo democratico di adozione delle leggi, dei regolamenti, delle norme esecutive ed in generale delle regole generali emanate da una pubblica autorità a tale funzione deputata dalla Costituzione o dalle leggi della Repubblica.

2. I soci, anche al fine di rispettare il processo democratico di adozione delle normative, osservano le norme del codice etico e deontologico assumendole come regole per lo svolgimento della propria attività, che va conformata a criteri di diligenza, correttezza, lealtà e professionalità.

3. Il socio assume l’impegno a rispettare le regole di deontologia professionale e del codice etico fin dal momento dell’accettazione della sua domanda di associazione a “Il Chiostro”.

Art. 4 – (Regole di comportamento generale)

1. Il socio si impegna a svolgere la propria attività osservando principi di integrità e correttezza nei confronti dei funzionari pubblici-con i quali entra in contatto a ragione della sua attività. Il socio si impegna, nell’ambito della propria attività, ad operare garantendo : a) il rispetto dei diritti umani e della dignità della persona in tutte le sue forme ed espressioni, evitando ogni forma di discriminazione; b) il rispetto dei diritti dei lavoratori; c) la tutela contro lo sfruttamento dei minori.

2. Il socio si impegna a divulgare i principi del presente codice anche presso i propri collaboratori, e nei limiti del possibile a farne osservare da costoro le stesse regole.

3. I soci contribuiscono, anche presso le organizzazioni aziendali ove operano, a stabilire ed impostare regole di comportamento relative all’attività di rappresentanza di interessi conformi ai principi del presente codice etico.

4. Nei rapporti con i rappresentanti degli uffici dei decisori pubblici il socio adotta comportamenti consoni alla propria funzione, rispettosi dell’istituzione pubblica con cui entrano in contatto.

Art. 5 – (I principi)

1. I soci, nello svolgimento della propria attività, rispettano i principi di integrità, onestà, correttezza, sincerità, riservatezza e professionalità.

2. In particolare i soci osservano i predetti principi nei loro rapporti con i titolari di incarichi pubblici, con i loro clienti, con i loro datori di lavoro, e tra di loro medesimi.

3. I soci non utilizzano le strutture de Il Chiostro, né di altra associazione, per finalità scambio di informazioni, intese e qualsiasi tipo di attività che abbia per conseguenza la messa in atto di pratiche lesive delle norme in materia di tutela della concorrenza, e si impegnano ad astenersi in ogni caso dall’adottare comportamenti anticoncorrenziali in genere. I soci si impegnano a favorire lo sviluppo della concorrenza nel settore della rappresentanza degli interessi.

4. I soci si impegnano a rispettare le norme del Codice  del Consumo (Dlgs 6/9/2005 n. 206 e succesive modificazioni), ad avere comportamenti corretti e trasparenti nei confronti dei committenti delle prestazioni professionali e, in particolare, ad evitare pratiche commerciali scorrette.

Art. 6. – (Relazioni con gli organismi  istituzionali)

1. Nello svolgimento della sua attività, il rappresentante di interessi si impegna a dichiarare la sua identità e qualificazione professionale nonché gli interessi che rappresenta.

Art. 7. – (Obblighi di dichiarazione)

1. Il rappresentante di interessi si impegna a dichiarare l’identità dei suoi clienti o datori di lavoro presso ogni istituzione che ne faccia richiesta.

Art. 8. – (Gestione delle informazioni)

1. Il socio garantisce che, per quanto di loro conoscenza, le informazioni fornite alle istituzioni siano obiettive, complete, aggiornate e non fuorvianti.

2. Il socio evita di ottenere informazioni o decisioni in maniera disonesta.

3. Il socio non diffonde presso terzi a scopo di lucro copie di documenti ottenuti  da pubblici funzionari.

Art. 9. – (Correttezza e rispetto dei pubblici decisori)

1. I rappresentanti di interessi evitano qualsiasi comportamento che possa costituire impedimento anche parziale della libera attività dei pubblici funzionari nell’esercizio delle loro funzioni.

2. I rappresentanti di interessi evitano, altresì, qualsiasi iniziativa che induca i pubblici funzionari a contravvenire alle disposizioni e alle norme di comportamento ad essi applicabili.

Art. 10 – (Finanziamento della politica)

1. I rappresentanti di interessi evitano di esercitare direttamente, per conto della propria azienda, associazione o committente, qualsiasi attività  attinente al finanziamento della politica.

Art. 11 – (Doni, regali e forme di cortesia)

1. Il socio si astiene, nei rapporti con i pubblici funzionari, di rendere loro omaggi, regali, doni di valore non modico (massimo €150,00), che superino la normale consuetudine augurale in occasione delle festività, o la normale cortesia ed educazione in occasioni particolari. In ogni caso il socio si impegna a rispettare i limiti previsti dai codici di  comportamento delle singole amministrazioni o degli enti con i quali il professionista si relaziona. Qualora il socio abbia superato il valore modico suindicato, ha l’obbligo di dichiarazione a il Chiostro, comunicando le motivazioni sottostanti che lo hanno condotto a superare il limite fissato. Allo stesso modo, il socio non può offrire direttamente o indirettamente ai suoi interlocutori la libera e gratuita disponibilità di servizi, materiali o attrezzature di valore tale da poter influenzare decisioni o transazioni di interesse del suo committente.

2. Il superamento dei limiti di tradizione e cortesia nei confronti dei pubblici funzionari costituisce violazione della deontologia professionale stabilita dal presente codice.

Art. 12 – (Incompatibilità)

1. I soci che si vengano a trovare nella condizione di perdere i requisiti di onorabilità previsti dallo statuto de Il Chiostro sono tenuti a dichiarare tale circostanza agli organi direttivi dell’associazione, i quali provvedono a valutare la compatibilità con la qualità di associato in base a quanto stabilito dallo statuto.

2. Costituisce in ogni caso violazione della deontologia professionale la condanna penale con sentenza passata in giudicato, ovvero adottata con l’accordo delle parti (patteggiamento), per reati contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica, la divulgazione di notizie riservate o sottoposte a segreto d’ufficio, ed in generale per reati connessi con lo svolgimento di una pubblica funzione, o commessi in forma di associazione a delinquere.

3. Il socio che svolge attività di rappresentante di interessi e che venga eletto in organi elettivi e rappresentativi europei, nazionali, o locali, assuma incarichi negli organismi costituzionali, nella pubblica amministrazione a livello nazionale o locale, nelle istituzioni europee dichiara la propria incompatibilità agli organi dell’associazione, è temporaneamente sospeso dal registro dei soci professionisti ed è iscritto in un apposita sezione, in attesa della cessazione della causa di incompatibilità. Il socio è riammesso alla sezione dei soci professionisti decorso un anno dalla cessazione dell’attività incompatibile. Nel caso si mancata dichiarazione, il socio è escluso dall’associazione per incompatibilità.

4. Non si trovano  nelle condizioni di incompatibilità, ma non possono assumere cariche elettive all’interno del Chiostro, i soci che svolgono le funzioni di relazioni istituzionali per organismi costituzionali, Camere parlamentari, Governo, Ministeri, Autorità indipendenti, regioni, enti locali in genere, pubblica amministrazione a livello nazionale o locale, istituzioni europee ed ogni altra autorità pubblica cui sia conferito dalla Costituzione o dalla legge la facoltà di stabilire norme con valore di legge.

5. I soci esclusi per incompatibilità non possono essere riammessi all’associazione prima di un anno dalla cessazione del motivo di incompatibilità medesima.

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Code of ethics and professional deontology of the associates of “Il Chiostro” Association for the transparency of lobbying

The association “Il Chiostro”, which brings together those who represent interests to public decision-makers, intends to divulge certain principal rules of behaviour which the associates shall observe in undertaking their activities.

With such rules “Il Chiostro” intends to promote a culture of transparency in the representation of interests, commonly called lobbying, with the further intention of contributing to the definition of common rules of behaviour recognised both by those who carry out such activities and by those who come into contact with “lobbyists”.

Art. 1 – (Definitions)

In this code:

a)    “Members” refers to the associates of “Il Chiostro” who professionally carry out the activity of bringing or representing interests to public decision-makers.

b)    Public decision-makers are the public institutions entrusted with the definition and adoption of primary, secondary and prescribed regulations, such as houses of Parliament, the government, ministries, independent authorities, regions, local bodies in general, and all other public authorities on which the faculty of establishing legally binding regulations is conferred by the Constitution or the law.

Art. 2 – (Field of application)

  1. The regulations of the ethics code apply to the members of “Il Chiostro” who professionally exercise the representation of interests to public decision-makers, in any form in which they may carry out these activities (as company employees, consultants, representatives of consulting companies or other forms).

Art. 3 – (General conditions)

  1. The representation of interests to public decision-makers constitutes part of the democratic process of adoption of laws, regulations, executive regulations and in general the general rules issued by a public authority with such a function as delegated by the Constitution or by the laws of the Republic.
  2. Members, also with the aim of respecting the democratic process of adoption of regulations, shall observe the regulations of the code of ethics and deontology, assuming them as rules for undertaking their activities, coherent with the criteria of diligence, correctness, loyalty and professionalism.
  3. The member shall assume the commitment of respecting the rules of professional deontology and the ethics code from the moment of the acceptance of his/her request for membership in “Il Chiostro”.

Art. 4 – (Rules of general behaviour)

  1. The member is committed to undertake his/her activity observing the principles of integrity and correctness with regard to public functionaries – with whom contact is made because of the activity. The member is committed, in the field of his/her activity, to operate guaranteeing: a) respect of human rights and the dignity of the person in all its forms and expressions, avoiding any form of discrimination; b) respect of the rights of workers; and c) protection against the exploitation of minors.
  2. The member is committed to divulge the principles of this code also to its collaborators, and as far as possible to ensure that they observe these same rules.
  3. Members shall contribute also to the business organisations where they operate, to establish and impose rules of behaviour relevant to the representation of interests, coherent with the principles of this ethics code.
  4. In relations with the representatives of the offices of the public decision-makers the member shall adopt behaviour appropriate to his/her function, respecting the public institution with which contact is made.

Art. 5 – (Principles)

  1. Members, in undertaking their activities, shall respect the principles of integrity, honesty, correctness, sincerity, confidentiality and professionalism.
  2. In particular, members shall observe the aforementioned principles in relations with the holders of public roles, with their clients, with their employers, and among themselves.
  3. Members shall not use the structures of Il Chiostro, nor of other associations, for purposes of information exchange, agreements or any other type of activity which may have as consequence the putting into action of damaging practices of the regulations on the subject of protection of competition, and are committed to abstain in all cases from adopting anti-competition behaviours in general. Members are committed to encourage the development of competition in the sector of representation of interests.
  4. Members are committed to respect the regulations of the Code of Consumption (Legislative Decree 6.9.2005 no. 206 and subsequent amendments), to have correct and transparent behaviour with regard to clients of professional services and, in particular, to avoid incorrect commercial practices.

Art. 6 – (Relations with institutional bodies)

  1. In undertaking his/her activity, the representative of interests is committed to declare his/her identity and professional qualifications as well as the interests being represented.

Art. 7. – (Obligation to declare)

  1. The representative of interests is committed to declare the identity of his/her clients or employers to every institution which may ask.

Art. 8 – (Management of information)

  1. The member shall guarantee that, to the best of his/her knowledge, the information provided to the institutions is objective, complete, up to date and not misleading.
  2. The member shall avoid obtaining information or decisions in a dishonest manner.
  3. The member shall not divulge to non-profit third parties copies of documents obtained from public functionaries.

Art. 9 – (Correctness and respect of public decision-makers)

  1. Representatives of interests shall avoid any behaviour which may constitute even partial impediment of the free activity of public functionaries in exercising their functions.
  2. Representatives of interests shall avoid, furthermore, any initiative which may induce the public functionaries to contravene the conditions and regulations of behaviour applicable to them.

Art. 10 – (Funding of politics)

  1. Representatives of interests shall avoid exercising directly, on behalf of their own companies, associations or clients, any activity pertaining to the funding of politics.

Art. 11 – (Gifts, donations and favours)

  1. The member shall abstain, in relations with public functionaries, from rendering gifts, bonuses, or donations of non-moderate value (maximum € 150,00), which exceed normal customs on occasions of festivity, or normal politeness and manners on particular occasions. In any case , the member must respect limits indicated in ethic code of the public admistrations witch which he  deals. If the member should exceed the aforementioned moderate value, he/she shall be obliged to declare to Il Chiostro, communicating the underlying reasons which led to exceeding the limit. Similarly, the member may not offer directly or indirectly to his/her interlocutors free services, materials or equipment of such value as may influence the decisions or transactions of interest to his/her client.
  2. Exceeding the limits of tradition and politeness with regard to public functionaries constitutes violation of the professional deontology established by this code.

Art. 12 – (Incompatibility)

  1. Members who find themselves in the condition of not fulfilling the requirements of honour provided for by the statute of Il Chiostro must declare such circumstances to the managing bodies of the association, which shall assess the compatibility with the quality of the associate based on what is established by the statute.
  2. A penal conviction with sentencing brought in court, or rather adopted by agreement of the parties (plea bargain), for crimes against the public administration, the public faith, the divulgation of confidential information or information pertaining to the company, and in general for crimes connected with the undertaking of a public function, or committed in the form of a criminal conspiracy, constitutes in any case a violation of professional deontology.
  3. The member who carries out representation of interests and who is elected in elective bodies and European, national or local representatives, assumes roles in the constitutional bodies, in the public administration at national or local level, or in European institutions, and declares his/her incompatibility with the bodies of the association, shall be suspended temporarily from the register of professional members and enrolled in an appropriate section, awaiting the cessation of the cause of incompatibility. The member is re-admitted to the section of professional members after one year from the cessation of the incompatible activity. In the case of no declaration, the member is excluded from the association for incompatibility.
  4. Members who carry out functions of institutional relations for constitutional bodies, houses of parliament, the government, ministries, independent authorities, regions, local bodies in general, the public administration at the national or local level, European institutions and any other public authority on which the faculty of establishing legally binding regulations may be conferred by the Constitution or the law are not found in the conditions of incompatibility, but may not assume elective roles within Il Chiostro.
  5. Members excluded for incompatibility may not be re-admitted to the association before one year from the cessation of the reason for same incompatibility.

 

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